MUSEO LUZZATI E PORTA SIBERIA

Un laboratorio di sperimentazione continua, nel cuore di Porto Antico

Francesco Tullio Altan

Andrea Pazienza

Armando Milani

Nicoletta Costa

Flavio Costantini

Ivo Milazzo

Quentin Blake

Stefano Bessoni

Gipi

Silver

Riccardo Dalisi

Guillermo Mordillo

Il 25 luglio 2017 è nata la Lele Luzzati Foundation.

Anche grazie al tuo aiuto potrà diventare un luogo vivo in cui l’arte possa essere strumento di dialogo, fattore di coesione, motore di nuovi immaginari.

Nel cuore del Porto Antico di Genova ha sede il Museo Luzzati, ente custode e referente nazionale e internazionale dell’opera di Emanuele Luzzati, poliedrico maestro delle arti visive applicate.

Dal 2001 negli affascinanti spazi di Porta Siberia, vengono  esposte in mostre tematiche non solo le sue opere ma anche quelle di alcuni dei più importanti protagonisti contemporanei dell’illustrazione, del cinema d’animazione, della scenografia, del design e fumetto.  Negli anni si sono allestite mostre di Altan, Nicoletta Costa, Flavio Costantini, Quentin Blake, Armando Milani, Leo Lionni, Mordillo.

Il Museo Luzzati è un laboratorio di sperimentazione continua: l’ Officina Didattica accoglie ogni giorno i bambini delle scuole e tutti i sabati i bambini con la loro famiglia per sperimentare le tecniche creative degli artisti esposti. Incontri, corsi di formazione, proiezioni, presentazioni di libri completano l’offerta del  polo culturale.

PORTA SIBERIA

è l’unica porta ancora esistente tra quelle costruite a Genova nel XVI e XVII secolo. Il suo nome deriva da un errore di pronuncia, da un’antica storpiatura: si chiama infatti in origine “Cibaria” (per secoli contenne le scorte di cibo), traslato poi in “Siberia”.  Concepita alla metà del ‘500 dal celebre architetto Galeazzo Alessi, rappresentava l’antico confine sia militare che “daziario” della città verso il mare. Un vero e proprio simbolo, quindi, del confine fra l’interno e l’esterno, tra il mare e la città. Attraverso Porta Siberia entrava a Genova una pacifica invasione di colori, aromi e ritmi nuovi che avrebbero fecondato tutta l’Europa.
Le mutate esigenze del tempo avevano lasciato Porta Siberia ai margini dello sviluppo della città. Nel 2000, grazie all’intervento della Società Porto Antico – su progetto di Renzo Piano – è stato fatto un importante lavoro di recupero con il risanamento degli spazi interni, la chiusura delle grandi finestre, l’allestimento di strutture necessarie per le esposizioni.

IL PORTO ANTICO

è l’area dove sorsero le prime attività portuali di Genova: attualmente adibito a quartiere abitativo, centro turistico, culturale e di servizi diviso in due aree date in concessione dal demanio alle società Porto Antico di Genova S.p.A. e Marina Porto Antico S.p.A. ed un’area gestita direttamente dal Comune di Genova. Il suo riadattamento è stato portato a termine nei primi anni novanta sulla superficie di quello che un tempo era il cuore dell’attività portuale – regno dei camalli che facevano parte della Compagnia dei Caravana – e che era rimasto da molti decenni di fatto inutilizzato. Oggi le sue calate, che si susseguono senza soluzione di continuità, pur assumendo nomi diversi, fanno dell’Area del Porto Antico, una vastissima area affacciata sul mare in cui hanno sede oltre all’acquario, numerosi punti di interesse artistico, museale, turistico, fieristico e di divertimento, su una superficie di oltre 230.000 metri quadrati.

IL CENTRO STORICO

è il nucleo della città vecchia organizzato nel dedalo di vicoli (caruggi) di origine medievale che si sviluppa dalla collina di Carignano alla stazione di Genova Piazza Principe, a ridosso di quello che era il Palazzo del Principe, residenza dell’ammiraglio Andrea Doria. L’origine dell’insediamento è legato alle prime abitazioni dei Liguri sulla collina di Castello.

Attenzione: l'evasione degli ordini riprenderà in data 1 settembre / Warning: order processing will resume on 1 September Rimuovi