Gipi

dal 28 marzo al 27 settembre 2015

«Perché
quel luogo che
avrai disegnato,
sarà più vero
di uno realmente
esistente.»

Gipi

«Capace di disegnare parole e parlare attraverso disegni e acquarelli, con la maestria di chi sa fermare il racconto per inondarlo di emozioni.»

Luca Raffaelli

© Museo Luzzati, 2015

Una grande mostra dedicata a uno dei più significativi artisti contemporanei italiani: Gianni Pacinotti, in arte GIPI.

Sono state selezionate oltre 150 opere originali  per  quella che si propone come la prima grande mostra antologica sull’autore, con una visione a 360 gradi del suo lavoro, dalle tavole per le celebri graphic novel, alle illustrazioni per giornali quali la Repubblica, Internazionale,  süddeutsche Zeitung, alle copertine di libri. Una sezione è  dedicata al paesaggio, soggetto molto amato da Gipi, in cui verranno presentati diversi lavori inediti.

Gipi è disegnatore, fumettista, illustratore, regista: un artista in campi diversi, maestro sia del racconto che dell’immagine.

L’enciclopedia Treccani lo definisce “autore, con uno stile nervoso e graffiante, di racconti brevi e storie lunghe di cui sono protagonisti l’Italia di provincia, i diseredati e sofferti temi autobiografici”.

Gipi racconta e disegna appassionando sempre più persone e individuando per ogni storia la giusta tecnica, il modo espressivo che possa perfettamente aderire a ciò che deve rendere visivamente: “in “S.” ad esempio mi sono imposto di non riscrivere mai le cose. In “Questa è la stanza”, in tutte le scene dove i ragazzi suonano, non facevo mai le matite, ma disegnavo direttamente a penna, sbagliando, disegnando un braccio storto e un altro sopra per rimediare… Perché confidavo che in quella perdita di controllo del disegno si riproducesse anche l’incapacità di suonare nostra, che avevamo al tempo, lo spirito di gruppo punk (…) A volte può essere la scelta di una gamma di colori…”

Nella vasta selezione di opere esposte al Museo Luzzati si può seguire il percorso dell’artista nelle sue tappe e variazioni, decifrare nel segno originale i tormenti e le conquiste di un racconto individuale e collettivo che rispecchia i nostri tempi complicati e appassionanti.

A cura di Museo Luzzati, Nugae srl, Porto Antico spa, Università degli Studi di Genova, Dipartimento di Scienze per l’Architettura, con il patrocinio di Comune di Genova, Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova; in collaborazione con, Goethe Institut, Gezmataz, sponsor istituzionale Latte Tigullio, sponsor tecnici Castelli Insurance, Chiarlo, La  Fefa, U Giancu, Faber Castell , media partner Radio Babboleo, si ringrazia Tavoleoriginali.net

GIAN ALFONSO PACINOTTI, IN ARTE GIPI

Nasce a Pisa nel 1963 e vive a Roma. Nel 1994 inizia a pubblicare vignette e racconti brevi sulla rivista satirica Cuore. Le prime storie a fumetti escono sul mensile Blue. Nel 2002 inizia la collaborazione con la casa editrice Coconino Press realizzando undici dei suoi libri. Appunti per una storia di guerra (2006) vince il Gran Premio Romics e il più importante premio europeo come Miglior fumetto dell’anno al Festival International de la bande dessinée d’Angoulême.

Le varie opere dell’autore: Esterno Notte (2003), Questa è la stanza (2005), S. (2006), LMVDM – La Mia Vita Disegnata Male (2008), l’antologia Diario di fiume e altre storie (2009), Verticali (2009) e Baci dalla provincia (2011) sono tutte tradotte e pubblicate nei principali paesi europei, negli Stati Uniti e in Asia.

Gipi affianca alla creazione di racconti le illustrazioni per l’editoria e la stampa nazionale ed europea collaborando tra gli altri con: la Repubblica, Internazionale, Süddeutsche Zeitung. Ha realizzato per la TV la sigla animata del programma Le invasioni barbariche. Dopo aver firmato cortometraggi e video indipendenti, nel 2011 ha debuttato come regista cinematografico con il film L’ultimo terrestre, prodotto da Fandango e presentato con successo alla 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. In seguito ha partecipato al Torino Film Festival con il mediometraggio Smettere di fumare fumando (2012). Nel 2013 è tornato alla narrazione a fumetti con la graphic novel unastoria, che ha vinto nel 2014 il Premio Speciale “40 anni di Mondello” del Premio Letterario Internazionale Mondello ed è entrata tra i dodici finalisti del Premio Strega.

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Attenzione: l'evasione degli ordini riprenderà in data 1 settembre / Warning: order processing will resume on 1 September Rimuovi