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Museo Luzzati

 

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ALICE. EMANUELE LUZZATI | STEFANO BESSONI

dal 26 NOVEMBRE 2015 - 15 MAGGIO 2016

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ALICE.Emanuele Luzzati|Stefano Bessoni

26 novembre 2015 – 15 maggio 2016

Alice: Per quanto tempo è per sempre?
Bianconiglio: A volte, solo un secondo.

Un viaggio imperdibile e di puro divertimento. Un libro per bambini, che poi per bambini non è. Un simbolo di un'infanzia che esplora, libera e irriverente, un mondo parallelo: l’ abbiamo scoperto da piccoli, ci ha accompagnato da adolescenti, per comprenderlo poi da adulti. Riletta e ridisegnata infinite volte da diversi autori, la favola di Alice viene oggi presentata al grande pubblico in una duplice chiave: l'Alice luminosa, trasparente ed effimera di Luzzati e quella onirica, simbolista e scientifico-naturalistica di Bessoni.
Un dualismo grafico che porterà lo spettatore nell’ universo di Alice, alla scoperta di quello strampalato mondo popolato dal coniglio bianco, il gatto del Cheshire, il Cappellaio e il bruco.
Perché in fondo lo abbiamo sempre saputo, Alice siamo noi.

Inaugura il 26 novembre alle 17.30 la mostra “Alice” presso il Museo Luzzati. Il giorno non è stato scelto a caso. Infatti proprio il 26 novembre la fiaba di Lewis Carroll fu pubblicata per la prima volta dalla Macmillan Publishers Ltd di Londra nel 1865. Un anniversario importante, 150 anni, per una storia per bambini che segnò una svolta nella letteratura. Si trattava infatti di un racconto senza fini educativi che si snoda sul puro filo del divertimento. Per questo amata, anche oggi, da tanti adulti.

L’esposizione comprenderà circa 120 opere con una duplice visione, che ben rispecchia le avventure di Alice: la versione di Emanuele Luzzati e quella più “oscura” di Stefano Bessoni, costruita con un meraviglioso gioco scenografico.
Di Emanuele Luzzati troviamo bozzetti preparatori e fotografie di costumi e scenografie realizzati per il programma televisivo Nel mondo di Alice del 1973, serie sceneggiata da Guido Stagnaro e interpretato da Milena Vukotic nel ruolo della protagonista, che inaugurò l’avvento del colore sul piccolo. Ad integrare questi manufatti saranno i bozzetti preparatori inediti e le tavole per l’illustrazione Alice nel Paese della Meraviglie, edito da Nuages, Milano, nel 1998.

A fare da contraltare all’opera luminosa, trasparente e quasi effimera di Luzzati saranno le opere visionarie di Stefano Bessoni, una trentina di personaggi e una ventina di illustrazioni tra bozzetti e schizzi, che con la rivisitazione Alice Sotto Terra (Logos edizioni, 2012) ha dato alla fiaba originalità mai vista, portando il lettore-visitatore in un viaggio onirico ricco di dettagli. Particolari che sono avvalorati anche da un attento studio scientifico e naturalistico come l’anatomia animale e l’entomologia.

Un ricco calendario di laboratori per scuole e famiglie, incontri e workshop completerà l’offerta culturale della mostra.

 

Museo Luzzati a Porta Siberia, Area Porto Antico 6 - 16128 Genova
Info: tel. 010 2530328| info@museoluzzati.it | www.museoluzzati.it
Orario: dal martedì al venerdì 10 - 13 e 14 - 18 sabato e domenica 10-18 lunedì chiuso
Biglietti €6, bambini gratis fino a 6 anni, dai 7 ai 14 anni €2, riduzione €4 con tessere Coop, Feltrinelli, Basko e altri e con il biglietto dei Musei di Nervi
info@museoluzzati.it – www.museoluzzati.it

 

 

NOTE BIOGRAFICHE

EMANUELE LUZZATI
Noto soprattutto come scenografo e illustratore, Emanuele Luzzati è stato maestro in ogni campo dell’arte applicata.
Nato a Genova nel 1921, nel 1940 è costretto ad abbandonare la sua città a causa delle leggi razziali. Trasferitosi a Losanna, studia e si diploma all’Ecole des Beaux Arts.
Nel corso della sua carriera realizza più di cinquecento scenografie per Prosa, Lirica e Danza nei principali teatri italiani e stranieri e illustra col suo tratto inconfondibile numerosi testi classici e libri per l’infanzia, premiati in Italia e all’estero.
Luzzati è interprete di una cultura figurativa abile e colta, capace di usare con maestria ogni sorta di materiale: dalla terracotta allo smalto, dall’intreccio di lane per arazzi all’incisione su supporti diversi, ai collage di carte e tessuti composti per costruire bozzetti di scene, di costumi, di allestimenti navali.
La ricchezza del suo mondo fantastico, l’immediatezza ed espressività del suo stile personalissimo, ne hanno fatto uno degli artisti più amati ed ammirati del nostro tempo.
“Grande Ufficiale della Repubblica” (nominato dal Presidente Ciampi nel 2001), muore a Genova il 26 gennaio 2007, a 86 anni, nella casa dove è nato e dove ha abitato tutta la vita.

STEFANO BESSONI
Scarabocchio, scrivo, faccio film, costruisco burattini. Vorrei tanto avere un brevetto da palombaro ed uno per guidare dirigibili e palloni aerostatici. Mi piacerebbe avere un coccodrillo come animale domestico, al quale cederei volentieri la mia vasca da bagno. Non so guidare le automobili, ma non me ne preoccupo troppo, in fondo ci sono i tram, i treni, le biciclette e oltretutto ci sono sempre le gambe.
Ho sempre disegnato, fin da quando ero bambino e da piccolo sognavo di diventare un becchino, ma poi non ci sono riuscito, anche perché non ho mai capito bene come fare, e così, dopo una deviazione verso la zoologia e le scienze naturali, mi sono diplomato all’Accademia di Belle Arti. Alla fine ho deciso di fare Cinema, che è il mezzo espressivo che prediligo, anche se il disegno rimane per me uno strumento fondamentale nel mio lavoro quotidiano. Comunque Io non mi considero un illustratore, ma uno ‘scarabocchiatore’ e quando vedo i lavori degli altri illustratori sono colto da profondi complessi d’inferiorità.
Sono attratto dal macabro, dal perturbante, da tutto ciò che è sinistro e mortifero. Adoro i film di Peter Greenaway, le ballate di Nick Cave e le fotografie di Joel Peter Witkin, le animazioni di Jan Švankmajer e dei fratelli Quay. Mi piace raccogliere ossa, animaletti rinsecchiti e oggetti che destano in me stupore e Meraviglia, per poi conservarli nella mia wunderkammer. Ho realizzato tanti cortometraggi, documentari e lavori televisivi, ho fatto video-teatro, ma le cose più importanti ed impegnative che ho fatto sono i film di questi ultimi anni: Frammenti di Scienze Inesatte, Imago Mortis e Krokodyle. E naturalmente ci sono i miei libri illustrati, tutti pubblicati da Logos: Homunculus, Wunderkammer, Alice Sotto Terra, Canti della Forca, Pinocchio e Mr Punch. Ho realizzato anche un libro sull’animazione stop-motion, intitolato Stop-motion La Fabbrica delle Meraviglie. Insegno regia cinematografica, illustrazione e animazione stop-motion in varie scuole in Italia e all’estero.

 

 

 

 

 

          

 

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